Ce lo siamo sudato e quindi lo scriviamo grande grande:
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E’ la sigla del nostro codice uovo, ovvero di quello stampino (identificativo dell’azienda produttrice e della provenienza) che trovate su tutte le uova in commercio.
Una conquista e una delusione allo stesso tempo. Una conquista perché eravamo nel limbo di un falso problema burocratico che non trovava soluzione da mesi e che finalmente è stato risolto, grazie alla collaborazione della nostra ASL, e una delusione perché noi volevamo lo zero, come prima cifra. Tutto è stato fatto per quello 0!
La prima cifra di questo codice identifica, per tutti, la modalità di allevamento degli animali, ma lo 0 è solo per chi è Certificato Bio. Per tutti quelli che, in molti casi, fanno addirittura meglio, ma non hanno un certificato incorniciato, si parte dall’1: allevamento all’aperto.
“E’ lo stesso” direte voi!… E no! Non è lo stesso.
I NOSTRI ANIMALI VENGONO ALLEVATI AL PASCOLO: hanno 4 ettari di passeggiate da farsi liberamente dove vogliono per tutto il giorno, a periodi e zone alterne, ma siccome ci rifiutiamo di appendere un certificato (in cui non crediamo) al muro, dobbiamo tenerci l’1 e …dire (mentendo, per mancanza di alternative) che vengono allevati all’aperto.
Col certificato bio, il mangime bio e 4 metri a gallina, le uova sono biologiche e quindi marchiate 0. Con 4 ettari di pascolo, alimentazione naturale con foraggio autoprodotto sempre disponibile, MA senza certificato, le uova sono marchiate 1 e l’allevamento è censito “all’aperto”, anziché al pascolo.
Diteci voi se non meritiamo l’estinzione!
Propongo un codice extra, ex novo, riservato ad agricoltori e allevatori che praticano agricoltura e allevamento naturale e rigenerativo! Anche stavolta, saremo un soggetto scomodo per molti…

