Le Cattive Acque della DuPont. E non solo.
Le Cattive Acque della DuPont. E non solo.

Le Cattive Acque della DuPont. E non solo.

A nostro modo di vedere, il cinema è un mezzo potente quando porta alla luce storie vere, soprattutto di coraggio civile, legate al bene comune, all’ambiente, alla comunità.
“Cattive Acque” (Dark Waters), diretto da Todd Haynes e interpretato da un bravissimo e intenso Mark Ruffalo, è un film che non lascia indifferenti e che, ancora oggi, ci ricorda quanto le nostre vite, i nostri valori, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo in ogni momento, dovrebbero essere le nostre sole e uniche priorità.

Il film racconta la straordinaria storia vera di Robert Bilott, un avvocato che lavora per un prestigioso studio legale che si occupa solitamente della difesa di grandi corporation dell’industria chimica.

La vita e le convinzioni di Bilott vengono sconvolte quando viene contattato da Wilbur Tennant, un allevatore della cittadina di Parkersburg, nel West Virginia. Tennant sostiene che la multinazionale DuPont sia responsabile della morte misteriosa del suo bestiame, mostrando prove che indicano una correlazione con l’inquinamento di un ruscello locale.

Inizialmente scettico, l’avvocato decide di indagare più a fondo. Ciò che emerge è un caso sconvolgente: per decenni, l’azienda ha deliberatamente contaminato le falde acquifere della zona con una sostanza chimica pericolosa e persistente, il PFOA (utilizzato per la produzione di teflon), sapendo perfettamente quali sarebbero stati i rischi per la salute dei cittadini.

Il film segue quindi la lunghissima battaglia legale intrapresa da Bilott (che oggi, mentre noi scriviamo questo post, è impegnato in questioni analoghe in Nord Italia), che metterà in gioco la sua carriera, il rapporto con lo studio legale e la stabilità della propria famiglia. Una corsa contro il tempo per rendere pubblica la verità e proteggere un’intera comunità che, inconsapevolmente, stava subendo le conseguenze di una catastrofe silenziosa.

“Cattive Acque” non è un semplice thriller giudiziario: è un racconto crudo e asciutto sul potere, sulla responsabilità d’impresa e sull’importanza dell’integrità individuale. È un film che spinge lo spettatore a riflettere su come le nostre scelte quotidiane — e le aziende che le alimentano — possano influenzare direttamente l’ambiente e la vita delle generazioni future, nonché un invito a riconsiderare le priorità delle nostre vite, il nostro stile di vita e l’attenzione che ognuno di noi pone sulle cose, sulle persone, sulle relazioni, sull’ambiente e sulla Verità.

Qui il trailer ufficiale in italiano. Vedetelo in famiglia. Ne vale la pena.

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